Il concime giusto è quasi sempre una questione di mese, non di prodotto. La stessa pianta, nutrita a marzo o a settembre, con lo stesso sacco, dà due risultati diversi, e uno dei due è un danno. Prima di scegliere cosa comprare vale la pena sapere quando serve.
La tabella qui sotto è la parte utile della pagina. Le dosi non ci sono, e più avanti c'è scritto perché.
Quale concime per quale pianta
Cosa chiede ogni pianta, in quali mesi, in che forma, e l'errore che le fa più danno. Le finestre valgono per il nord Italia: più scendi, più anticipi di due o tre settimane.
| Pianta | Mesi | Cosa chiede | L'errore comune |
|---|---|---|---|
| Limoni e agrumi in vaso | Marzo a settembre, poco e spesso | Concime specifico per agrumi, ricco di azoto e microelementi | Fermarsi a giugno: in vaso il nutrimento finisce, e le foglie ingialliscono in agosto |
| Prato | Marzo, maggio, settembre | Azoto in primavera, potassio in autunno | Un'unica concimazione forte a inizio stagione |
| Rose | Marzo, poi dopo la prima fioritura | Equilibrato, con potassio | Azoto in eccesso: foglie belle, pochi fiori |
| Ortensie | Marzo, aprile | Concime per acidofile | Concime generico su terreno calcareo, che è quello che ingiallisce le foglie |
| Olivi | Fine inverno, e dopo la raccolta | Azoto contenuto, sostanza organica | Concimare in estate piena |
| Orchidee | Tutto l'anno, molto diluito, in vegetazione | Specifico, a basso titolo | Concime da giardino: sono piante con radici aeree |
| Gerani e piante da fiore in vaso | Aprile a settembre | Ricco di potassio | Smettere ad agosto, che è quando fioriscono di più |
| Piante grasse | Primavera ed estate, raramente | Basso azoto | Nutrirle d'inverno, quando sono ferme |
| Pomodori e ortaggi da frutto | Dalla messa a dimora alla raccolta | Potassio e calcio | Solo azoto: foglie enormi e pochi frutti |
| Piante acidofile in genere | Primavera | Formulazioni acide, ferro | Acqua di rubinetto molto calcarea che vanifica il concime |
Aggiornata ad agosto 2026. Dieci righe, non un elenco completo: sono le piante per cui in Italia si cerca più spesso questa risposta. Nessuna colonna delle dosi, per la ragione spiegata in fondo.
NPK: i tre numeri sul sacco
Sono sempre tre, sempre in quest'ordine, sempre percentuali in peso.
N, azoto. Fa foglie e fusti. È il numero che dà soddisfazione subito e quello che si esagera più facilmente: una pianta troppo azotata è verde, grossa, tenera e attaccabile da tutto, e spesso non fiorisce.
P, fosforo. Radici, fioritura, allegagione. È il numero che serve quando una pianta è appena stata messa a dimora.
K, potassio. Irrobustisce i tessuti, conta sui frutti e sulla resistenza al freddo e alla siccità. È il numero che sale nelle formulazioni autunnali.
Un 20-5-10 è un concime da crescita. Un 5-10-20 è un concime da frutti e da inverno. Guardare questi tre numeri dice più del nome commerciale sul davanti del sacco.
Non è una convenzione commerciale: i prodotti fertilizzanti venduti nell'Unione europea sono disciplinati dal regolamento (UE) 2019/1009, che impone a ogni prodotto di essere etichettato secondo le prescrizioni del suo allegato III. È il motivo per cui l'etichetta di due sacchi di marche diverse si legge allo stesso modo.
Organico o minerale
L'organico (stallatico, pollina, compost, borlanda) nutre il terreno. Rilascia piano, per mesi, e migliora la struttura: un terreno lavorato con organico trattiene acqua meglio e si compatta meno. È la base di un giardino tenuto bene, e la sua unità di misura non è la settimana ma la stagione.
Il minerale nutre la pianta, e lo fa in fretta. Serve quando una carenza è già visibile o quando una coltura in vaso ha esaurito quello che aveva.
Non è una scelta di campo. Io lavoro a compost e stallatico sul terreno e tengo un concime specifico per gli agrumi in vaso, perché in un vaso da quaranta litri la sostanza organica finisce e nessuno la rimpiazza.
Fogliare, granulare, liquido
Granulare si distribuisce sul terreno e si interra o si annaffia. È la forma normale per prato, aiuole e alberi, e dura.
Liquido va nell'acqua di annaffiatura ed è la forma per i vasi, dove il granulare distribuito male brucia le radici.
Fogliare si spruzza sulle foglie e viene assorbito lì. Non è un modo comodo di concimare: è una correzione rapida per una carenza precisa, tipicamente di ferro o microelementi, e si vede in pochi giorni. Non sostituisce la concimazione al terreno.
La concimazione autunnale
È l'operazione che più spesso non viene fatta, e la più facile da sbagliare quando viene fatta.
Fra fine settembre e ottobre l'obiettivo non è la crescita: è arrivare all'inverno con radici forti e tessuti maturi. Quindi poco azoto e molto potassio. Un concime da primavera dato in autunno spinge germogli teneri che il primo gelo brucia, e su un prato è il modo più rapido per aprire la strada alle malattie invernali.
Perché qui non trovi le dosi
Perché la dose sta sull'etichetta del prodotto che hai comprato, cambia fra formulazioni anche molto simili, ed è un dato con valore legale. Una cifra scritta su un sito, letta con in mano un sacco diverso, è un danno alla pianta nel caso migliore e un problema serio nel caso in cui si tratti di un prodotto per la difesa.
Quello che trovi qui è il mese, la forma e il tipo. Il numero te lo leggono al consorzio agrario insieme all'etichetta, e per un caso complicato il parere è di un agronomo. È una divisione del lavoro, non una reticenza.

