Castelfranco Veneto (TV), Italia

Mezzo ettaro, da trent'anni

Scritto da Marco Bortolussi

Terra e Forbici

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Quale concime serve, a quale pianta e in che mese

Mani con guanti da lavoro che distribuiscono concime granulare attorno a un limone in vaso di terracotta
In un vaso da quaranta litri la sostanza organica finisce, e nessuno la rimpiazza al posto tuo.

Il concime giusto è quasi sempre una questione di mese, non di prodotto. La stessa pianta, nutrita a marzo o a settembre, con lo stesso sacco, dà due risultati diversi, e uno dei due è un danno. Prima di scegliere cosa comprare vale la pena sapere quando serve.

La tabella qui sotto è la parte utile della pagina. Le dosi non ci sono, e più avanti c'è scritto perché.

Quale concime per quale pianta

Cosa chiede ogni pianta, in quali mesi, in che forma, e l'errore che le fa più danno. Le finestre valgono per il nord Italia: più scendi, più anticipi di due o tre settimane.

PiantaMesiCosa chiedeL'errore comune
Limoni e agrumi in vasoMarzo a settembre, poco e spessoConcime specifico per agrumi, ricco di azoto e microelementiFermarsi a giugno: in vaso il nutrimento finisce, e le foglie ingialliscono in agosto
PratoMarzo, maggio, settembreAzoto in primavera, potassio in autunnoUn'unica concimazione forte a inizio stagione
RoseMarzo, poi dopo la prima fiorituraEquilibrato, con potassioAzoto in eccesso: foglie belle, pochi fiori
OrtensieMarzo, aprileConcime per acidofileConcime generico su terreno calcareo, che è quello che ingiallisce le foglie
OliviFine inverno, e dopo la raccoltaAzoto contenuto, sostanza organicaConcimare in estate piena
OrchideeTutto l'anno, molto diluito, in vegetazioneSpecifico, a basso titoloConcime da giardino: sono piante con radici aeree
Gerani e piante da fiore in vasoAprile a settembreRicco di potassioSmettere ad agosto, che è quando fioriscono di più
Piante grassePrimavera ed estate, raramenteBasso azotoNutrirle d'inverno, quando sono ferme
Pomodori e ortaggi da fruttoDalla messa a dimora alla raccoltaPotassio e calcioSolo azoto: foglie enormi e pochi frutti
Piante acidofile in generePrimaveraFormulazioni acide, ferroAcqua di rubinetto molto calcarea che vanifica il concime

Aggiornata ad agosto 2026. Dieci righe, non un elenco completo: sono le piante per cui in Italia si cerca più spesso questa risposta. Nessuna colonna delle dosi, per la ragione spiegata in fondo.

NPK: i tre numeri sul sacco

Sono sempre tre, sempre in quest'ordine, sempre percentuali in peso.

N, azoto. Fa foglie e fusti. È il numero che dà soddisfazione subito e quello che si esagera più facilmente: una pianta troppo azotata è verde, grossa, tenera e attaccabile da tutto, e spesso non fiorisce.

P, fosforo. Radici, fioritura, allegagione. È il numero che serve quando una pianta è appena stata messa a dimora.

K, potassio. Irrobustisce i tessuti, conta sui frutti e sulla resistenza al freddo e alla siccità. È il numero che sale nelle formulazioni autunnali.

Un 20-5-10 è un concime da crescita. Un 5-10-20 è un concime da frutti e da inverno. Guardare questi tre numeri dice più del nome commerciale sul davanti del sacco.

Non è una convenzione commerciale: i prodotti fertilizzanti venduti nell'Unione europea sono disciplinati dal regolamento (UE) 2019/1009, che impone a ogni prodotto di essere etichettato secondo le prescrizioni del suo allegato III. È il motivo per cui l'etichetta di due sacchi di marche diverse si legge allo stesso modo.

Organico o minerale

L'organico (stallatico, pollina, compost, borlanda) nutre il terreno. Rilascia piano, per mesi, e migliora la struttura: un terreno lavorato con organico trattiene acqua meglio e si compatta meno. È la base di un giardino tenuto bene, e la sua unità di misura non è la settimana ma la stagione.

Il minerale nutre la pianta, e lo fa in fretta. Serve quando una carenza è già visibile o quando una coltura in vaso ha esaurito quello che aveva.

Non è una scelta di campo. Io lavoro a compost e stallatico sul terreno e tengo un concime specifico per gli agrumi in vaso, perché in un vaso da quaranta litri la sostanza organica finisce e nessuno la rimpiazza.

Fogliare, granulare, liquido

Granulare si distribuisce sul terreno e si interra o si annaffia. È la forma normale per prato, aiuole e alberi, e dura.

Liquido va nell'acqua di annaffiatura ed è la forma per i vasi, dove il granulare distribuito male brucia le radici.

Fogliare si spruzza sulle foglie e viene assorbito lì. Non è un modo comodo di concimare: è una correzione rapida per una carenza precisa, tipicamente di ferro o microelementi, e si vede in pochi giorni. Non sostituisce la concimazione al terreno.

La concimazione autunnale

È l'operazione che più spesso non viene fatta, e la più facile da sbagliare quando viene fatta.

Fra fine settembre e ottobre l'obiettivo non è la crescita: è arrivare all'inverno con radici forti e tessuti maturi. Quindi poco azoto e molto potassio. Un concime da primavera dato in autunno spinge germogli teneri che il primo gelo brucia, e su un prato è il modo più rapido per aprire la strada alle malattie invernali.

Perché qui non trovi le dosi

Perché la dose sta sull'etichetta del prodotto che hai comprato, cambia fra formulazioni anche molto simili, ed è un dato con valore legale. Una cifra scritta su un sito, letta con in mano un sacco diverso, è un danno alla pianta nel caso migliore e un problema serio nel caso in cui si tratti di un prodotto per la difesa.

Quello che trovi qui è il mese, la forma e il tipo. Il numero te lo leggono al consorzio agrario insieme all'etichetta, e per un caso complicato il parere è di un agronomo. È una divisione del lavoro, non una reticenza.

Domande frequenti

Sono le percentuali in peso di azoto, fosforo e potassio, sempre in quest'ordine. Un 20-5-10 contiene il 20 per cento di azoto, il 5 di fosforo e il 10 di potassio. L'azoto spinge le foglie, il fosforo le radici e la messa a fiore, il potassio irrobustisce e conta sui frutti.

Fanno due lavori diversi. L'organico nutre il terreno e rilascia lentamente, quindi migliora la struttura e dura mesi. Il minerale nutre la pianta subito ed è quello che si usa quando una carenza è già visibile. Un giardino tenuto bene vive di organico, con il minerale come correzione.

Fra fine settembre e ottobre, con formulazioni povere di azoto e ricche di potassio. L'obiettivo non è far crescere niente: è far arrivare le piante all'inverno con radici forti e tessuti maturi, e un azoto tardivo ottiene l'opposto.

La dose sta sull'etichetta del prodotto che hai in mano, ed è un dato legale che cambia fra formulazioni: su questo sito non la troverai scritta. Al consorzio agrario la leggono insieme a te, e per un caso dubbio il parere è di un agronomo.