Un prato è l'unica cosa in giardino che chiede qualcosa quasi ogni settimana per sette mesi all'anno. Non è difficile: è ripetitivo, e quasi tutti gli errori che si vedono nei prati italiani sono errori di calendario, non di prodotto.
Questo è l'anno che faccio io sui miei quattrocento metri quadri, in provincia di Treviso. Mese per mese, con quello che salto e perché.
Dodici mesi su un prato
| Mese | Cosa si fa | Cosa non si fa |
|---|---|---|
| Gennaio | Niente. Non camminarci sopra se è gelato | Tagliare |
| Febbraio | Pulizia di foglie e rami, controllo dei ristagni | Concimare |
| Marzo | Primo taglio alto, prima concimazione azotata | Rasare corto al primo taglio |
| Aprile | Taglio settimanale, eventuale semina di ripristino | Diserbare a caso, senza sapere cosa c'è |
| Maggio | Taglio settimanale, seconda concimazione | Bagnare tutti i giorni per poco |
| Giugno | Taglio, si alza la lama, si comincia a bagnare sul serio | Rasare corto pensando di tagliare meno spesso |
| Luglio | Bagnature lunghe e rade, di mattina presto | Concimare con azoto |
| Agosto | Come luglio. Il prato ingiallito non è morto | Seminare |
| Settembre | Il mese della semina. Arieggiatura, risemina, concime | Rimandare a ottobre |
| Ottobre | Concimazione autunnale, ricca di potassio | Azoto |
| Novembre | Ultimo taglio, raccolta foglie | Lasciare le foglie tutto l'inverno |
| Dicembre | Niente | Camminarci sopra bagnato |
Aggiornata ad agosto 2026, per il nord Italia. Al centro e al sud le finestre di semina si spostano avanti in autunno e indietro in primavera, e l'estate senza irrigazione dura di più.
Quando si semina il prato
Settembre, se puoi scegliere. Il terreno è ancora caldo dall'estate, le piogge tornano, e le infestanti annuali estive hanno chiuso il loro ciclo: il seme germina in fretta e cresce senza concorrenza. Un prato seminato a settembre affronta l'inverno già radicato e a marzo riparte come se fosse lì da anni.
Aprile è la seconda finestra e funziona, ma chiede molta più acqua e consegna un prato giovane all'estate, che è la stagione peggiore per un apparato radicale corto.
Agosto no, per quanto sia il mese in cui si guarda il prato e si decide di rifarlo.
Sopra la semina va uno strato sottile di terriccio specifico, che è la cosa che tiene umido il seme nei dieci giorni in cui decide se germinare.
Quando si concima
Tre volte, e sono tre concimi diversi.
Marzo, azoto, per far ripartire. Maggio, equilibrato, per accompagnare la stagione di crescita. Settembre e ottobre, potassio, per preparare l'inverno.
L'errore più comune è farne una sola, forte, a inizio primavera. Il prato risponde con una crescita rapida che ti costa tagli, poi resta scoperto per il resto dell'anno.
Quando si innaffia
Poche volte, tanta acqua, di mattina presto.
Bagnare tutti i giorni per dieci minuti tiene l'umidità nei primi due centimetri, e le radici restano lì, dove il sole di luglio le trova. Due o tre bagnature lunghe a settimana spingono l'acqua in profondità e le radici la seguono, ed è quello che permette a un prato di superare un'estate senza collassare.
Di sera si bagna solo se non se ne può fare a meno: il prato che passa la notte umido è il prato che prende funghi.
E un prato ingiallito ad agosto, in genere, non è morto. È dormiente. Se le radici stanno bene riparte con le prime piogge, e chi lo risemina a Ferragosto sta rifacendo un lavoro che il prato avrebbe fatto da solo a settembre.
Quando si taglia, e a che altezza
Da aprile a ottobre, una volta a settimana, con la lama fra i tre e i cinque centimetri. In piena estate si alza: l'erba più alta ombreggia il terreno e trattiene l'umidità.
La regola che vale più di qualunque numero è non togliere mai più di un terzo dell'altezza in una passata. Se il prato è arrivato a dodici centimetri, si scende a otto adesso e a cinque la settimana dopo. Un prato rasato da dodici a tre in una volta sola ingiallisce, si stressa e apre spazio a tutto quello che stavi cercando di togliere.
Una lama affilata taglia; una lama consumata strappa, e il prato strappato ha le punte sfilacciate che ingialliscono in due giorni. Si vede a un metro di distanza.
Il terriccio per prato
Serve in due momenti: sopra la semina, in strato sottile, e in primavera per livellare avvallamenti e coprire le zone rade dopo l'inverno. È un prodotto specifico, più sabbioso di un terriccio universale, perché deve drenare e non compattarsi sotto i piedi.
Non è un concime e non lo sostituisce. È il letto in cui il seme resta umido abbastanza a lungo da germinare.
Questo calendario è il mio, su quattrocento metri quadri in provincia di Treviso, e vale per il nord. Un prato è a tutti gli effetti verde ornamentale, e in Italia la ricerca pubblica su quello ha una sede precisa: la sede di Pescia del CREA Orticoltura e Florovivaismo, nata come unità di ricerca per il vivaismo e la gestione del verde ambientale e ornamentale.
Questo calendario è il mio, su quattrocento metri quadri in provincia di Treviso, e vale per il nord. Chi vuole i dati agronomici di riferimento, specie per specie di graminacea, li trova nella ricerca pubblica italiana, che fa capo a il CREA, l'ente pubblico di ricerca agricola italiano che lavora sotto il Ministero dell'agricoltura.

